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domenica 7 aprile 2013

Fiorentina-Milan, decide Tagliavento.

Z_TagliaventoNessun arbitro sarebbe felice di dover prendere decisioni difficili come sono capitate oggi in Fiorentina-Milan; ma pochi sarebbero capaci di fare peggio di Tagliavento. Ci sarebbe da ridire forse su tutte le scelte fatte. Innanzitutto l'esagerata espulsione di Tomovic al 39' per una gomitata involontaria su El Sharaawy, sanzione che avrebbe potuto condizionare pesantemente la partita; successivamente i due rigori concessi ai padroni di casa che, se non altro, lasciano qualche dubbio; infine, due episodi nell'area "viola": il primo è una sospetta spinta su Abate, mentre il secondo un netto fallo di mano a braccia larghe di Roncaglia. Sembra come se l'arbitro ternano avesse voluto, nel secondo tempo, compensare l'esagerata espulsione di Tomovic. Fatto sta che Paolo Tagliavento, internazionale dal 2007, non è nuovo a direzioni di gara molto discutibili con errori anche grossolani.
Per quanto riguarda la partita, finita 2-2, si è visto un buon Milan nel primo tempo, capace di imporre il proprio gioco; nel secondo tempo, invece, contro ogni aspettativa vista la superiorità numerica, è stata brava la Fiorentina a mantenersi alta pressando su tutti i palloni e a procurarsi i due penalties che sono valsi il pareggio. Il discorso terzo posto rimane quindi ancora aperto, e questo varrà sicuramente una tiratina d'orecchie per i giocatori rossoneri.

MF

giovedì 14 marzo 2013

La Juve si rafforza, Milan e Inter che fanno?


La Juve si muove per costruire la rosa del futuro e sfoltire quella attuale. Il primo obiettivo è Stevan Jovetic, oggetto del desiderio bianconero da più di un anno. Il giocatore, oltre ad essere giovanissimo, ha un rendimento altissimo e costante, proprio il tipo di giocatore cercato dagli Agnelli e voluto da Conte. Il valore del giocatore si aggira sui 30 milioni di euro, ma Marotta vorrebbe limare la cifra magari inserendo qualche contropartita. Ma il patron della Fiorentina, Andrea della Valle, seppure decidesse di far partire il giocatore, non vorrebbe assolutamente vederlo accasare alla Juve con cui i rapporti sono quasi inesistenti dopo l'affare Berbatov dell'anno scorso.

Il sogno di Agnelli, inoltre, è quello di affiancare a Jovetic un ex che gradirebbe molto tornare a vestire la casacca bianconera. Zlatan Ibrahimovic, che è stato alla Juve dal 2004 al 2006, non sembra essersi ambientato molto a Parigi e i rumors di possibili arrivi di Rooney e Cristiano Ronaldo alla corte francese lo spingono a guardarsi intorno. Il Psg, dal canto suo, sarebbe disponibile a cedere l'asso svedese ma in cambio vorrebbe Vidal e Lichtsteiner. Se ne riparlerà sicuramente più avanti.

L'acquisto di due punte apre ovviamente il discorso cessioni. I principali candidati per far posto ai due ipotetici arrivi sono da scegliere tra questi tre: Quagliarella, Giovinco e Matri.

Il mercato delle milanesi al momento è in fase di stallo. Il discorso prioritario per entrambe è capire chi allenerà le due squadre il prossimo anno. Il Milan, prima della partita del Barcellona sembrava dovesse confermare Massimiliano Allegri ma, adesso, il discorso è cambiato e il tecnico è di nuovo in discussione. Il sogno potrebbe essere l'arrivo di Spalletti che sembra vicino all'addio con lo Zenit.




Anche l'Inter è alla ricerca di un tecnico qualora Stramaccioni non fosse riconfermato. Le ultime deludenti prove dei nerazzurri hanno fatto perdere la pazienza a Moratti che vede allontanarsi la qualificazione alla prossima Champions, obiettivo minimo della stagione attuale. Per la panchina dell'Inter si parla di Mazzarri o di Leonardo ma il sogno di Moratti sarebbe quello di riportare a Milano chi ha portato l'Inter sul tetto del mondo, Josè Mourinho.

lunedì 11 marzo 2013

Milan, può vincere lo scudetto?

La 28° giornata  ci dice che c'è un solo ostacolo allo scudetto della Juve: il Milan. Fino a poche settimane fa, dire che i rossoneri potessero ambire alla vittoria finale poteva sembrare uno scherzo, o uno sfottò dei tifosi. Oggi, invece, alla luce del rendimento generale delle squadre di alta classifica è chiaro che non si può più scherzare. Soprattutto la Juve, finora la regina assoluta di questo campionato, non deve prendere sotto gamba la squadra di Allegri. Andiamo ad analizzare le prime della classe:

Juventus: Sta dominando questo campionato e sta andando fortissimo in Champions. Ha nove punti di vantaggio sul Napoli e 11 sul Milan ma, soprattutto, non sembra perdere colpi e, anche se a volte la squadra non è in grande giornata come ieri contro il Catania, riesce a trovare sempre il guizzo giusto per vincere il match.
Punti forti: un gruppo coeso, un mister che fa da collante e la convinzione dei propri mezzi. Punti deboli: l'attacco poco prolifico nonostante lo spessore delle punte

Napoli: Uscire dall'Europa League per concentrarsi sul campionato poteva essere un alibi, ma il rendimento avuto nelle ultime giornate mette in evidenza un calo di forma generale: 4 punti nelle ultime 5 gare a differenza della Juventus che nello stesso arco di tempo ne ha conquistati 10. Cavani, capocannoniere della squadra e del campionato con 18 gol, non segna dal 27 gennaio.
Punti di forza: la tifoseria che non smette d'incitare i propri beniamini anche nei momenti più critici. Punti deboli: il calo di rendimento di Cavani e della squadra in generale. Pochi punti con le piccole.

Milan: Se non avesse avuto una partenza di campionato così disastrosa, chissà dove sarebbe adesso in classifica. Allegri ha iniziato con una squadra senz'anima, privata dei suoi senatori e dei suoi big ed è riuscito con pazienza a compiere un miracolo, rendere il Milan una squadra di vertice capace, addirittura, di fare la voce grossa in campo internazionale battendo nell'andata degli ottavi il Barcellona di Messi.
Punti di forza: Allegri, grande allenatore, capace di ridare fiducia ai propri giocatori dopo una partenza sciagurata. Balotelli, il miglior acquisto di gennaio, 5 gol in altrettante partite di campionato. Punti deboli: la falsa partenza e 11 punti di ritardo dalla capolista.

Inter: Sta vivendo il periodo peggiore della stagione. Dopo il litigio di Cassano con Stramaccioni e il relativo perdono, è arrivata prima la batosta in Europa League col Tottenham e poi col Bologna in casa. Ora i nerazzurri sono a quattro punti dal terzo posto e sono stati scavalcati in classifica anche dalla Fiorentina.
Punti di forza: la capacità dell'Inter di saper affrontare momenti come questi e uscirne da grande squadra. La presenza del presidente vicino ai giocatori. Punti deboli: l'infortunio di Milito, i litigi fuori dal campo, la fiducia in calo nei confronti dell'allenatore.

Fiorentina: La Fiorentina coglie una grande vittoria all'Olimpico contro una diretta rivale per la Champions e scavalca in classifica l'Inter. Ora i viola sono solo a tre punti dal terzo posto occupato dal Milan
Punti di forza: Montella, un allenatore giovane e dal grande futuro. C'è lui dietro alla splendida stagione della Fiorentina. Punti deboli: il rendimento altalenante impedisce, per ora, quel salto di qualità per diventare una squadra di vertice.

Roma: Andreazzoli ha ridato fiducia all'ambiente e la squadra con lui ha ritrovato tranquillità ed equilibrio. Con l'Udinese poteva essere la quarta vittoria consecutiva e, invece, è mancata un pò di cattiveria per chiudere il match. I friulani hanno così approfittato delle ingenuità della retroguardia giallorossa per riacciuffare in extremis il risultato.
Punti di forza: Il ritrovato equilibrio tattico che mancava con Zeman, il rendimento sempre costante e altissimo di Francesco Totti. Punti deboli: Osvaldo sbaglia gol che prima avrebbe fatto con semplicità, una retroguardia che senza Marquinos sembra perdersi.

Lazio: La sconfitta casalinga allontana i biancocelesti dal terzo posto ma è evidente che a pesare è l'assenza di Klose a pesare di più sul rendimento della squadra. Floccari si sta dando un gran da fare, ma non riesce ad essere decisivo come il tedesco.
Punti di forza: Onazi è più di una scommessa. Punti deboli: l'assenza di Klose è ancora lunga.

domenica 10 marzo 2013

I pronostici della domenica di serie A.

Vediamo un po' di pronosticare l'esito delle partite domenicali di questa giornata di serie A.

Lazio-Fiorentina: il match clou della 28° giornata si gioca alle 20.45;la lazio avrà sulle gambe i minuti giocati in coppa ma l'entusiasmo per la stessa vittoria contro lo Stoccarda e il fattore campo fanno prevedere una buona prova dell'undici di Petkovic.
Pronostico:1X

Juventus-Catania: dopo aver sbrigato la pratica Celtic, i campioni d'Italia molto probabilmente non si lasceranno sfuggire la possibilità di allungare sul Napoli,considerando anche qualche assenza nelle fila dei rossoblu.
Pronostico 1

Inter-Bologna: Stramaccioni torna a mettere in campo i migliori,dopo averli risparmiati nella gara di coppa;la voglia di riscatto sarà tanta nei nerazzurri ma non sarà facile avere la meglio su una squadra in ottima forma come il Bologna.
Pronostico:1

Chievo-Napoli: impegno sulla carta abbordabile
per i partenopei ma sottovalutare il laborioso Chievo potrebbe essere fatale.Cavani è chiamato ad interrompere il digiuno di gol.
Pronostico:X2

Altri pronostici: Atalanta-Pescara 1; Cagliari-Sampdoria X; Palermo-Siena 1;
Parma-Torino 1X.

MF


domenica 10 febbraio 2013

Riparte la fuga della Juventus

Una vittoria che vale più dei tre punti in palio quella ottenuta dai bianconeri ai danni della Fiorentina ieri sera allo Juventus Stadium di Torino. Grazie, infatti, al pareggio tra le due dirette inseguitrici, Lazio e Napoli, la Juventus allunga a cinque i punti di distacco sulla seconda e può permettersi di preparare con più tranquillità la sfida con la Roma di sabato prossimo.

La squadra di Conte dirige la partita lasciando pochi spazi alle incursioni viola e chiude il match nei primi quarantacinque minuti. Vucinic porta in vantaggio la Juve al 20' raccogliendo una corta respinta di testa di Roncaglia e infila Viviano con un bel destro al volo. Alla fine del primo tempo Matri raddoppia raccogliendo l'assist di Vidal. Un gol facile facile ma segnato senza uno scarpino, perso poco prima di appoggiare in rete. Una Fiorentina abulica e senza energie è quella che si è presentata a Torino. Jovetic è sembrato spento e non ha quasi mai creato pericoli alla retroguardia bianconera.



A Roma, Lazio e Napoli hanno dato vita a una partita spettacolare con continui cambi di fronte che hanno lasciato gli spettatori senza fiato per tutti i novanta minuti. La Lazio passa in vantaggio con Floccari all'11'. Cross di Konko, stop di petto della punta a centro area e tiro di destro che supera De Sanctis. Il giocatore biancoceleste è in giornata di grazia e non fa sentire la mancanza di Klose che ne avrà per almeno due mesi. Il Napoli non ci sta e si butta a testa bassa alla ricerca del pari, ma le azioni fioccano da entrambe le parti. Da segnalare i due pali presi da Floccari e le traversa colpite da Cavani e Inler. 
A tre minuti dal termine la Lazio capitola: da un azione da calcio d'angolo, Campagnaro colpisce al volo e batte Marchetti per un pareggio, probabilmente giusto, ma che sicuramente accontenta più il Napoli uscito imbattuto da un campo insidiosissimo.