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martedì 12 marzo 2013

Milan, le mani sulla Champions League

Difficile dire se il Milan possa vincere la Champions quest'anno. Certo, dopo la clamorosa e netta vittoria dell'andata contro gli invincibili catalani, nella testa dei giocatori l'idea di poter fare l'impresa è cresciuta. Ma gli ostacoli sono ancora molti: innanzitutto c'è da giocare il ritorno contro il Barcellona che non vuole ripetere la brutta figura rimediata il 20 febbraio a San Siro. Messi e soci hanno lanciato più di un avviso al Milan, non vogliono solo ribaltare il risultato, vogliono stravincere. Anche Allegri, in conferenza stampa ha dichiarato che bisogna pensare a una cosa per volta, dimenticare il risultato della partita d'andata e giocare come se si partisse dallo 0-0.

Ma quest'anno la rosa delle pretendenti è davvero ampia e tutte possono ambire alla vittoria finale:

Il Real Madrid vuole a tutti i costi la decima coppa, un trofeo che le sfugge dalla stagione 2001-2002, anno dell'ultimo trionfo. Troppo per uno squadrone così blasonato, Mourinho dovrà essere bravo a gestire la pressione della dirigenza e dei tifosi che non vogliono ancora veder fallire questo obiettivo.

La Juventus è una delle outsider. All'inizio della competizione nessuno avrebbe dato molte chance a una squadra che mancava da così tanto tempo e, invece, i bianconeri sono stati bravissimi a giocare le proprie carte conquistando un posto tra le prime otto d'Europa. La squadra di Conte può dire ancora molto, aspettiamoci, dunque, nuove sorprese.

Il Borussia Dortmund gioca tutte le sue carte sulla Champions visto che il campionato ormai è andato. 20 punti da recuperare a un Bayern inarrestabile è un'impresa impossibile. Lewandowski, che quasi certamente lascerà i gialloneri al termine di questa stagione, vuole salutare Dortmund e i suoi calorosi tifosi con un grandissimo regalo..

Il Psg è una delle novità del panorama mondiale, merito degli sceicchi del Qatar che a suon di milioni hanno costruito una grande squadra con Ancellotti alla sua guida. Il problema è che i parigini non sono così amalgamati nè hanno molta esperienza in campo internazionale e la sola voglia irrefrenabile di Ibrahimovic, forse, non basterà per raggiungere la vittoria.

Il Bayern Monaco giocherà domani il ritorno degli ottavi ma, il 3-1 ottenuto in casa dell'Arsenal non ci sono dubbi su chi andrà ai quarti. I bavaresi hanno ucciso il campionato (20 punti sulla seconda) e il loro cammino in Champions è strepitoso. Dopo aver perso due finali nelle ultime tre stagioni, la squadra di Ribery e compagni è probabilmente la principale favorita per la conquista della coppa.

Le altre: Schake04, Galatasaray, Malaga e Porto hanno tutte pari chance di qualificarsi per i quarti ma difficilmente possono ambire a qualcosa di più nonostante la storia ci ricordi che proprio il Porto vinse una Champions nella stagione 2003-2004 partendo da outsider assoluta. Ma questa è un'altra storia.

martedì 5 marzo 2013

Il Real ai quarti ma il Manchester recrimina

Doveva essere la notte di Van Persie o dell'ex, mai dimenticato, Ronaldo e, invece, è stata la notte di Cakir, arbitro turco, che con un errore decisivo e clamoroso nel secondo tempo ha falsato un match fino a quel momento bellissimo e giocato con grande intensità da entrambe le squadre. Al 55' un normale, anche se un pò scoordinato, intervento di Nani sulla palla finisce per colpire Arbeloa. L'arbitro a sorpresa estrae il rosso, mandando anzitempo il portoghese negli spogliatoi, facendo infuriare Ferguson che viene trattenuto a stento dal suo tentativo di entrare in campo. Persino Mourinho viene ripreso dalle telecamere a parlare a lungo con il suo maestro. Probabilmente anche per lui l'espulsione era inesistente. Da quel momento il match, che vedeva in vantaggio il Manchester per 1-0, cambia totalmente e il Real riesce a ribaltare il risultato qualificandosi ai quarti di finale.

Dopo l'1-1 dell'andata al Santiago Bernabeu, il Real aveva assolutamente bisogno di una vittoria per passare il turno, ma nel primo tempo l'unica azione dei blancos è al 10' con Higuain che prova con un tiro a giro sul secondo palo non centrando lo specchio della porta. E' il Manchester, invece, a creare le più ghiotte occasioni da gol: al 20' colpo di testa di Vidic su calcio d'angolo che batte Lopez ma il palo salva il Real. Al 33' è il sostituto di Casillas a rendersi protagonista con due interventi consecutivi sul tiro di Van Persie prima e poi su Wellbeck.

Nella ripresa i Red Devils colpiscono. Varane, fino a quel momento uno dei migliori, si fa rubare palla sulla linea di fondo da Nani che mette subito al centro. Ramos tenta la respinta, ma la leggera deviazione di Wellbeck lo manda fuori tempo facendogli spedire la palla alle spalle di Lopez.

Il Real è alle corde e sembra sul punto di crollare quando avviene il fattaccio: la difesa madrilena spazza via la palla dalla sua area, Nani segue la traiettoria e cerca lo stop al volo ma non si accorge dell'arrivo di Arbeloa. Lo scontro è inevitabile e i due rimangono a terra. Tutti si aspettano, alla ripresa del gioco, una palla a due e invece l'arbitro decide per un inesistente gioco violento di Nani e lo espelle con un rosso diretto. I momenti seguenti sono un autentico putiferio, con Ferguson che prima tenta di entrare in campo e poi incita i propri tifosi in cerca di supporto.

A quel punto il Real si riveglia e, dopo qualche minuto di assestamento, cambia marcia e approfitta della superiorità numerica per cambiare la storia del match. Modric, entrato da poco in campo, tira da fuori area e insacca per il pareggio. Passano solo due minuti e le merengues trovano il raddoppio: Ozil serve in area Higuain, l'argentino vede il taglio di Ronaldo e gli mette sui piedi un pallone che il portoghese appoggia con facilità in rete regalando ai suoi il gol che vale la qualificazione.

Nei minuti finali, il Manchester si butta a testa bassa in avanti alla ricerca dell'impresa disperata ma Lopez, con due interventi prodigiosi, nega il gol agli inglesi.

Il Real va agli ottavi e Mourinho può continuare il suo sogno di portare a Madrid la decima coppa. Esce il Manchester, che non meritava certamente la sconfitta e che può, giustamente, recriminare per l'arbitraggio indecente del turco Cakir

lunedì 4 marzo 2013

Champions League, riparte la caccia ai quarti

Nemmeno il tempo prendere fiato dopo l'emozionante fine settimana di campionato che è subito l'ora della Champions League. Il programma degli ottavi, diviso in due settimane è davvero ricco: si comincia domani sera con il ritorno tra Manchester United e Real Madrid che all'andata hanno dato vita a un match davvero bello, terminato 1-1 ma che lascia un piccolo vantaggio ai Red Devils in virtù del gol segnato al Santiago Bernabeu. Le due squadre vengono entrambe da risultati positivi in campionato: il Manchester ha travolto il Norwich grazie allo show del giapponese Kagawa, autore di una tripletta. Il Real, invece, ha sconfitto per la seconda volta consecutiva il Barcellona, superato per 2-1 in casa, continuando così la crisi nera della squadra di Messi.
Il secondo match del martedì è tra il Borussia Dortmund e lo Shaktar Donetsk. I tedeschi, dopo aver acciuffato il pari negli ultimi minuti nella partita d'andata, vogliono chiudere in fretta la pratica degli ottavi e puntano forte sullo straordinario momento di forma del bomber polacco Lewandowski, autore della doppietta che ha schiantato l'Hannover portandolo al primo posto della classifica cannonieri. Lo Shaktar parte nettamente sfavorito, il campionato ucraino è ripreso soltanto venerdì con la netta vittoria per 4-1 contro il Volin', ed essendo in ritardo di condizione rispetto ai tedeschi, proveranno a sorprendere gli avversari innescando i veloci contropiedi di Douglas Costa.

Mercoledì sarà la volta della Juventus che, dopo la rotonda vittoria al Celtic Park di Glasgow, attuerà sicuramente il turnover per dare spazio a chi ha giocato meno finora. Il Celtic, d'altro canto, giocherà a Torino cosciente di non aver più nulla da perdere e vorrà quindi vendicare l'umiliante sconfitta della partita d'andata. Starà a Conte far sì che non ci siano cali di concentrazione tra i giocatori bianconeri.

Psg e Valencia chiudono la prima parte degli ottavi. I transalpini hanno vinto in Spagna per 2-1 e possono giocare con relativa tranquillità seppure dovranno fare a meno di Ibrahimovic squalificato per due giornate per fallo di reazione nella partita d'andata

giovedì 14 febbraio 2013

Ottavi di Champions League, i verdetti delle prime quattro partite

Si spengono i riflettori sulla prima settimana degli ottavi di Champions League con i pareggi tra Real e Manchester di ieri sera. Martedì, invece, era stata la volta della Juventus che aveva travolto con un perentorio 3-0 il Celtic a Glasgow e del Psg uscito vittorioso per 2-1 dal Mestalla contro il Valencia.




La Juventus si è presentata nella bolgia di Glasgow senza alcun timore dando prova di essere una grande squadra e mettendo in chiaro l'intenzione di voler arrivare sino in fondo. I tre gol rifilati al Celtic assicurano, a meno di follie nella gara di ritorno, il passaggio ai quarti e il diritto di far parte delle migliori otto d'Europa. E' presto per dire se la Juventus potrà vincere la Champions League, il Celtic s'è dimostrata una squadra non all'altezza delle aspettative e i bianconeri hanno vinto con disarmante facilità senza soffrire quasi mai. Bisognerà quindi aspettare avversarie di un altro livello per vedere dove potrà arrivare la squadra di Conte.



Il Psg domina il suo ottavo dando spettacolo al Mestalla segnando due splendidi gol con gli argentini Lavezzi e Pastore, ma rovinando la sua prestazione nel finale quando subisce prima il gol di Rami che riapre le speranze degli spagnoli e dopo con l'espulsione di Ibrahimovic per un'entrataccia su Guardado (oltre allo svedese sarà squalificato anche Verratti che era diffidato ed è stato ammonito). I francesi non sono favoriti per la conquista del titolo ma sono una squadra davvero ostica e ben messa in campo da Ancelotti ma che deve ancora limare alcuni difetti dovuti all'inesperienza a così alti livelli.


Il pareggio tra Real e Manchester accontenta solo gli inglesi che possono quindi aspettare l'arrivo all'Old Trafford dei rivali spagnoli con molta più tranquillità. La partita è stata un susseguirsi di azioni dall'una e dall'altra parte. Sono stati soprattutto i padroni di casa a fare il gioco, ma ogni volta che la palla passava tra i piedi dei Red Devils erano guai dalla parte di Diego Lopez. In avvio, al 5' Coentrao prova a girare a rete ma il tiro impatta sul palo più lontano. Le incursioni di Ronaldo e di Di Maria sono devastanti e sembra che da un momento all'altro il Real possa affondare il colpo. Arriva invece il vantaggio ospite: su azione di calcio d'angolo, poderoso stacco di testa di Welbeck che anticipa l'intervento di Ramos e batte Lopez. Il Real però non si abbatte e si lancia subito alla ricerca del pari. E' proprio l'uomo più atteso della partita e che giocava contro il suo passato a mettere in rete al 29': Coentrao spinge sulla sinistra e crossa al centro dove svetta più in alto di tutti Ronaldo che con un millimetrico colpo di testa supera De Gea. Il portoghese, sportivamente non esulta. Sul finire del primo tempo ancora due sussulti: prima con il Real che reclama un rigore per atterramento di Di Maria da parte di Jones, ma l'arbitro fa segno di continuare a giocare. Dopo con Welbeck che devia un cross da sinistra di Van Persie deviato in angolo dal sorprendente Lopez. Nella ripresa, al 60', cross da destra di Khedira su cui interviene in scivolata Coentrao ma De Gea con un intervento da portiere di calcio a 5 salva di piede in angolo. A questo punto i ritmi si abbassano ed è il Manchester a tentare il colpaccio ma per ben due volte manca di poco il bersaglio con Van Persie che colpisce una traversa e sfiora la rete scavalcando Lopez con un pallonetto salvato sulla linea da Xabi Alonso. La partita termina 1-1 e il discorso qualificazione è ancora aperto, ma è il Manchester a uscire sorridente dal campo.




La sfida tra Shaktar e Borussia è funestata all'avvio dalla notizia della morte di cinque tifosi della squadra ucraina in un incidente aereo avvenuto alle 18.35, che stavano andando allo stadio ad assistere i loro beniamini. Prima dell'inizio le due squadre si sono raccolte a centrocampo per un minuto di raccoglimento.
Parte bene il Borussia che mette subito alle corde i padroni di casa. Il campionato ucraino è fermo da due mesi e si vede, il primo tiro arriva solo al 26'. Al 31', Srna, l'uomo più rappresentativo dello Shaktar, pennella una punizione dal limite che trova impreparato Weidenfeller regalando il sorprendente vantaggio alla squadra di casa. Al 42' i tedeschi trovano il pari con un'azione ai limiti del ridicolo: Lewandowski tenta il tiro ma liscia il pallone facendo scontrare Fernandinho e Chygrynskiy intervenuti per deviare la palla e lasciando così campo aperto al bomber giallonero di depositare in rete.
Nella ripresa Chygrynskiy lancia dalla sua area, Hummels manca l'intervento e Douglas Costa, appena entrato, stoppa e tira al volo di sinistro mettendo il pallone sotto al sette. La reazione del Borussia è travolgente e si concretizza nel finale proprio con Hummels che si fa perdonare l'erroraccio precedente raggiungendo il pari con un colpo di testa da azione d'angolo.
Bellissima partita alla Donbass Arena, giocata meglio dagli ospiti, sicuramente più in forma ma con una difesa a volte imbarazzante e che lascia aperte le porte per la qualificazione al turno successivo per entrambe le compagini.