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lunedì 4 marzo 2013

Champions League, riparte la caccia ai quarti

Nemmeno il tempo prendere fiato dopo l'emozionante fine settimana di campionato che è subito l'ora della Champions League. Il programma degli ottavi, diviso in due settimane è davvero ricco: si comincia domani sera con il ritorno tra Manchester United e Real Madrid che all'andata hanno dato vita a un match davvero bello, terminato 1-1 ma che lascia un piccolo vantaggio ai Red Devils in virtù del gol segnato al Santiago Bernabeu. Le due squadre vengono entrambe da risultati positivi in campionato: il Manchester ha travolto il Norwich grazie allo show del giapponese Kagawa, autore di una tripletta. Il Real, invece, ha sconfitto per la seconda volta consecutiva il Barcellona, superato per 2-1 in casa, continuando così la crisi nera della squadra di Messi.
Il secondo match del martedì è tra il Borussia Dortmund e lo Shaktar Donetsk. I tedeschi, dopo aver acciuffato il pari negli ultimi minuti nella partita d'andata, vogliono chiudere in fretta la pratica degli ottavi e puntano forte sullo straordinario momento di forma del bomber polacco Lewandowski, autore della doppietta che ha schiantato l'Hannover portandolo al primo posto della classifica cannonieri. Lo Shaktar parte nettamente sfavorito, il campionato ucraino è ripreso soltanto venerdì con la netta vittoria per 4-1 contro il Volin', ed essendo in ritardo di condizione rispetto ai tedeschi, proveranno a sorprendere gli avversari innescando i veloci contropiedi di Douglas Costa.

Mercoledì sarà la volta della Juventus che, dopo la rotonda vittoria al Celtic Park di Glasgow, attuerà sicuramente il turnover per dare spazio a chi ha giocato meno finora. Il Celtic, d'altro canto, giocherà a Torino cosciente di non aver più nulla da perdere e vorrà quindi vendicare l'umiliante sconfitta della partita d'andata. Starà a Conte far sì che non ci siano cali di concentrazione tra i giocatori bianconeri.

Psg e Valencia chiudono la prima parte degli ottavi. I transalpini hanno vinto in Spagna per 2-1 e possono giocare con relativa tranquillità seppure dovranno fare a meno di Ibrahimovic squalificato per due giornate per fallo di reazione nella partita d'andata

giovedì 14 febbraio 2013

Ottavi di Champions League, i verdetti delle prime quattro partite

Si spengono i riflettori sulla prima settimana degli ottavi di Champions League con i pareggi tra Real e Manchester di ieri sera. Martedì, invece, era stata la volta della Juventus che aveva travolto con un perentorio 3-0 il Celtic a Glasgow e del Psg uscito vittorioso per 2-1 dal Mestalla contro il Valencia.




La Juventus si è presentata nella bolgia di Glasgow senza alcun timore dando prova di essere una grande squadra e mettendo in chiaro l'intenzione di voler arrivare sino in fondo. I tre gol rifilati al Celtic assicurano, a meno di follie nella gara di ritorno, il passaggio ai quarti e il diritto di far parte delle migliori otto d'Europa. E' presto per dire se la Juventus potrà vincere la Champions League, il Celtic s'è dimostrata una squadra non all'altezza delle aspettative e i bianconeri hanno vinto con disarmante facilità senza soffrire quasi mai. Bisognerà quindi aspettare avversarie di un altro livello per vedere dove potrà arrivare la squadra di Conte.



Il Psg domina il suo ottavo dando spettacolo al Mestalla segnando due splendidi gol con gli argentini Lavezzi e Pastore, ma rovinando la sua prestazione nel finale quando subisce prima il gol di Rami che riapre le speranze degli spagnoli e dopo con l'espulsione di Ibrahimovic per un'entrataccia su Guardado (oltre allo svedese sarà squalificato anche Verratti che era diffidato ed è stato ammonito). I francesi non sono favoriti per la conquista del titolo ma sono una squadra davvero ostica e ben messa in campo da Ancelotti ma che deve ancora limare alcuni difetti dovuti all'inesperienza a così alti livelli.


Il pareggio tra Real e Manchester accontenta solo gli inglesi che possono quindi aspettare l'arrivo all'Old Trafford dei rivali spagnoli con molta più tranquillità. La partita è stata un susseguirsi di azioni dall'una e dall'altra parte. Sono stati soprattutto i padroni di casa a fare il gioco, ma ogni volta che la palla passava tra i piedi dei Red Devils erano guai dalla parte di Diego Lopez. In avvio, al 5' Coentrao prova a girare a rete ma il tiro impatta sul palo più lontano. Le incursioni di Ronaldo e di Di Maria sono devastanti e sembra che da un momento all'altro il Real possa affondare il colpo. Arriva invece il vantaggio ospite: su azione di calcio d'angolo, poderoso stacco di testa di Welbeck che anticipa l'intervento di Ramos e batte Lopez. Il Real però non si abbatte e si lancia subito alla ricerca del pari. E' proprio l'uomo più atteso della partita e che giocava contro il suo passato a mettere in rete al 29': Coentrao spinge sulla sinistra e crossa al centro dove svetta più in alto di tutti Ronaldo che con un millimetrico colpo di testa supera De Gea. Il portoghese, sportivamente non esulta. Sul finire del primo tempo ancora due sussulti: prima con il Real che reclama un rigore per atterramento di Di Maria da parte di Jones, ma l'arbitro fa segno di continuare a giocare. Dopo con Welbeck che devia un cross da sinistra di Van Persie deviato in angolo dal sorprendente Lopez. Nella ripresa, al 60', cross da destra di Khedira su cui interviene in scivolata Coentrao ma De Gea con un intervento da portiere di calcio a 5 salva di piede in angolo. A questo punto i ritmi si abbassano ed è il Manchester a tentare il colpaccio ma per ben due volte manca di poco il bersaglio con Van Persie che colpisce una traversa e sfiora la rete scavalcando Lopez con un pallonetto salvato sulla linea da Xabi Alonso. La partita termina 1-1 e il discorso qualificazione è ancora aperto, ma è il Manchester a uscire sorridente dal campo.




La sfida tra Shaktar e Borussia è funestata all'avvio dalla notizia della morte di cinque tifosi della squadra ucraina in un incidente aereo avvenuto alle 18.35, che stavano andando allo stadio ad assistere i loro beniamini. Prima dell'inizio le due squadre si sono raccolte a centrocampo per un minuto di raccoglimento.
Parte bene il Borussia che mette subito alle corde i padroni di casa. Il campionato ucraino è fermo da due mesi e si vede, il primo tiro arriva solo al 26'. Al 31', Srna, l'uomo più rappresentativo dello Shaktar, pennella una punizione dal limite che trova impreparato Weidenfeller regalando il sorprendente vantaggio alla squadra di casa. Al 42' i tedeschi trovano il pari con un'azione ai limiti del ridicolo: Lewandowski tenta il tiro ma liscia il pallone facendo scontrare Fernandinho e Chygrynskiy intervenuti per deviare la palla e lasciando così campo aperto al bomber giallonero di depositare in rete.
Nella ripresa Chygrynskiy lancia dalla sua area, Hummels manca l'intervento e Douglas Costa, appena entrato, stoppa e tira al volo di sinistro mettendo il pallone sotto al sette. La reazione del Borussia è travolgente e si concretizza nel finale proprio con Hummels che si fa perdonare l'erroraccio precedente raggiungendo il pari con un colpo di testa da azione d'angolo.
Bellissima partita alla Donbass Arena, giocata meglio dagli ospiti, sicuramente più in forma ma con una difesa a volte imbarazzante e che lascia aperte le porte per la qualificazione al turno successivo per entrambe le compagini.